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EUSTAMYL*COLL 25FL 0,5ML 0,05%

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AVVERTENZE
Il farmaco puo' determinare al momento dell'applicazione un leggero efugace bruciore. Contenitore multidose: la formulazione di farmaco collirio, soluzione contiene belzalconio cloruro come conservante, che potrebbe depositarsi nelle lenti a contatto morbide; quindi il medicinale non deve essere instillato mentre il paziente indossa questo tipo dilenti. Le lenti devono essere rimosse prima dell'applicazione delle gocce e non devono essere reinserite prima di 15 minuti dall'utilizzo.Tutti i colliri che contengono benzalconio cloruro come conservante possono decolorare le lenti a contatto morbide. Contenitore monodose Nessuna avvertenza speciale.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Decongestionanti ed antiallergici.
CONSERVAZIONE
Conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al ketotifene o ad uno qualsiasi degli eccipienti; generalmente controindicato in gravidanza.
DENOMINAZIONE
EUSTAMYL 0,05% COLLIRIO, SOLUZIONE
ECCIPIENTI
Collirio, soluzione (in confezione multidose) 0,05%: glicerolo; benzalconio cloruro; acqua per preparazioni iniettabili. Collirio, soluzione(in confezione monodose) 0,05%: idrossietilcellulosa; sorbitolo; acqua per preparazioni iniettabili.
EFFETTI INDESIDERATI
Le reazioni avverse da farmaci dagli studi clinici sono elencate secondo la classificazione MedDRA per classi di organi e sistemi. All'interno di ciascuna classe sistemica organica, le reazioni avverse da farmaci sono classificate per frequenza con le piu' frequenti per prime. All'interno di ciascun gruppo di frequenza, le reazioni sono presentatein ordine decrescente di gravita'. In aggiunta, la corrispondente categoria di frequenza relativa ad ogni reazione avversa e' basata sulla seguente convenzione (CIOMS III): molto comuni (>1/10); comuni (>1/100a <1/10); non comuni (>1/1000 a <1/100); rari (>1/10000 a <1/1000); molto rari (<1/10000), non noti. Disturbi del sistema immunitario. Non Comune: ipersensibilita'. Patologie del sistema nervoso. Non Comune: cefalea. Patologie dell'occhio. Comuni: irritazione oculare, dolore oculare, cheratite puntata, erosione epiteliale puntata; non comuni: visione offuscata (durante l'instillazione), occhio secco, disturbi palpebrali, congiuntiviti, fotofobia, emorragie congiuntivali; rari: lieve bruciore, irritazione locale con iperemia e blefarite. Patologie gastrointestinali. Non Comune: secchezza della bocca. Patologie della cute edel tessuto sottocutaneo. Non Comune: rash, eczema, orticaria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. NonComune: sonnolenza. Reazioni avverse da farmaci dall'esperienza postmarketing (frequenza non nota). I seguenti eventi post marketing sonostati inoltre osservati: reazioni di ipersensibilita' incluso reazioniallergiche locali (per lo piu' dermatiti da contatto, tumefazione degli occhi, prurito della palpebra ed edema), reazioni allergiche sistemiche incluso tumefazione della faccia/edema (in alcuni casi associataa dermatite da contatto) e esacerbazione delle condizioni allergiche pre-esistenti come asma e eczema. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non sono disponibili dati adeguati sull'uso ddel medicinale durante lagravidanza. Studi sugli animali con dosi orali tossiche, hanno mostrato un incremento della mortalita' pre - e postnatale, ma non hanno evidenziato effetti teratogeni. I livelli sistemici di ketotifene dopo l'applicazione oftalmica sono molto piu' bassi di quelli raggiunti doposomministrazione orale. Si dovrebbe comunque usare cautela nel prescrivere il medicinale a donne incinte. Anche se i dati di studi su animali dopo somministrazione orale dimostrano l'escrezione del principio attivo nel latte materno, e' improbabile che la somministrazione topicanella donna possa produrre quantita' di principio attivo rilevabili nel latte materno. Le madri che usano il farmaco possono quindi allattare al seno. Non sono disponibili dati sull'effetto di ketotifene fumarato sulla fertilita' nell'uomo.
INDICAZIONI
Congiuntiviti e cheratocongiuntiviti acute e croniche di natura allergica (primaverili, atopiche ed altre).
INTERAZIONI
Se si sta facendo uso di altri medicamenti oculari, si devono far intercorrere almeno 5 minuti tra un'applicazione e l'altra. La somministrazione orale di ketotifene puo' potenziare gli effetti dei farmaci depressivi sul SNC, degli antistaminici e dell'alcool. Anche se questi fenomeni non sono stati osservati con il farmaco, la possibilita' di talieffetti non puo' essere esclusa.
POSOLOGIA
Collirio, soluzione 0,05%: 1 goccia nel sacco congiuntivale 2 o piu' volte al di', secondo prescrizione medica. Modo di somministrazione. Flacone multidose: per aprire, premere la capsula di chiusura e contemporaneamente svitare. Dopo l'uso richiudere avvitando a fondo. Flaconcino monodose: si separa dallo strip; si apre; si usa; si getta, anche serimane del contenuto. I flaconcini monodose non contengono conservanti antimicrobici atti a preservarne la sterilita' in fase d'uso e percio', una volta aperto il contenitore, il prodotto in esso contenuto deve essere utilizzato immediatamente; cio' che eventualmente dovesse avanzare deve essere gettato.
PRINCIPI ATTIVI
Ketotifene.

Codice Prodotto

039436023

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